Calligaris: le parole di Sergio Luszach

24 08 2008

Capitan Sergio Luszach è rimasto al suo posto in vista della prossima stagione.
«Mi hanno cercato in molti, ma anche se l’impegno per la B dilettanti è maggiore non mi muovo. Ho parlato con Beretta che mi ha detto di volermi tenere ancora. Lo ringrazio di ciò. L’anno dopo la promozione, però, ha sempre il suo fascino ed è bello giocarlo. Siamo rimasti quasi tutti dalla passata stagione, siamo un gruppo grandioso a cui si sono aggiunti tre ragazzi positivi. Siamo un gruppo di persone mature, c’è tanta esperienza, sappiamo stare assieme, lo si è visto già dal primo giorno di preparazione».
I tuoi obiettivi per la nuova stagione?
«Teniamo i piedi per terra per cercare di dare il massimo. Gli avversari sono buoni. Parlerà il campo, il giudice supremo».
La parola Calligaris cosa ti fa venire in mente?
«Due promozioni, nel 2004 e nel 2008, e una retrocessione, nel 2007. Emozioni uniche, irripetibili, nel bene e nel male, anche se come sorrisi siamo messi meglio, 2 a 1».
Emozioni regalate pure ai tifosi…
«Sono uno zoccolo duro, ormai sono diventati nostri amici. Mi ha riempito il cuore quando a Vicenza, alla fine di gara 3, i tifosi più affezionati mi si sono avvicinati dicendomi che erano contenti per come avevo giocato la serie finale. Erano quasi più felici loro di me per quanto avevo fatto. Sono rimasto anche per loro, per il loro affetto».
L’intervista integrale è consultabile sul sito www.centrosediabasket.com

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