Vernice Calligaris e le parole di Davide Vecchiet

31 08 2008

Martedì, alle 20, presso la palestra comunale di Corno di Rosazzo, la Calligaris affronterà il Basket Veneto Orientale nella sua prima uscita stagionale ufficiale, aperta ai tifosi (ingresso gratuito). «Sarà un buon test – dice coach Andrea Beretta – contro una buona squadra allenata da un ottimo allenatore come Giovanni Teso. Finora, abbiamo fatto solamente cinque allenamenti di tecnica, quattro d’attacco e uno di difesa. Quindi, siamo imballati dai tanti carichi atletici improntati principalmente sulla forza. Martedì non dovremo essere nervosi e preoccupati se commetteremo qualche errore».

Davide Vecchiet, dopo la promozione raggiunta nel giugno scorso, a ottobre sarà B dilettanti…
«La B2 l’ho già masticata nella stagione 1998/1999 in maglia Forze Armate, però la prossima B dilettanti non so che campionato sarà, gli anni passano per tutti. Ho una piccola idea, ma non mi sbilancio. Una valutazione per capire la forza delle avversarie si potrà fare solo dopo il girone d’andata. Il livello, comunque, s’è alzato a causa delle normative che prevedono tanti under in A che obbligano molti veterani forti a scendere di categoria».
La parola Calligaris che cosa significa per te?
«Serietà, competenza e passione. Non sono dichiarazioni di facciata, ma è la verità. Alle nostre spalle c’è una società che sia sotto il profilo organizzativo sia sotto il profilo umano è sempre pronta a risolvere ogni problema. Come tutte le società chiede e pretende, ma viene ricompensata con piacere. Tutto quello che la società mi ha promesso l’ho sempre avuto. Sono solo sensazioni positive».
Che aria si respira nello spogliatoio?
«Lo scorso anno, l’amalgama che si era creata tra noi è stato un fattore importante per la promozione. Anche in questa stagione sarà un altro punto di forza. Non ci sono stati e non penso ci saranno problemi fra di noi. I nuovi arrivati, che già conoscevo, credo siano stati scelti anche per le loro doti umane».
A proposito, un pensiero su Budin, Ogrisek e Piani?
«Budin ha mezzi atletici e tecnici straordinari, credo sia ancora un lusso per la categoria. Ogrisek è una garanzia, un pivot di peso che si fa sentire in mezzo l’area. Piani, infine, è un giovane che ha i numeri per incidere in questo campionato e credo che il gioco di coach Beretta gli si addica».

 

L’intervista completa è a disposizione sul sito www.centrosediabasket.com
 
MASSIMO FONTANINI
Ufficio Stampa
CSB Corno di Rosazzo – Calligaris

Annunci